COMUNICATO STAMPA UFFICIALE
Il MOVIMENTO SOCIALE EUROPEO – EURASIA (MSE) che non è l’ennesimo partitino
ma uno storico movimento politico-culturale, moderno interprete dei valori e
delle idee della destra sociale italiana, ha ufficialmente deciso di sostenere
la necessaria unità di tutte le forze patriottiche, identitarie e
sovraniste, intorno alla nuova LEGA nazional-popolare di MATTEO SALVINI.
Il MSE oggi ha circa duemila iscritti, è presente in tutta Italia, con
coordinamenti regionali e rappresentanti in tutte le provincie, ha un
qualificato comitato centrale con diversi docenti universitari, ex parlamentari
ed assessori del MSI e di AN. Presidente è il campano Dott. Gerardo
Bigliardo, coordinatore nazionale è il lombardo Dott. Roberto
Jonghi Lavarini, storici esponenti locali della destra sociale. Il MSE si
occupa di cultura e geopolitica, analisi socio economiche, relazioni
internazionali con i movimenti patriottici di tutto il mondo, informazione
e formazione. In vista delle prossime elezioni europee del 2019, il MSE si sta
strutturando in cinque comitati corrispondenti ai macro collegi elettorali
(nord est, nord ovest, centro, sud, isole).
Il MSE, rifondato nel 2000, dall’eurodeputato della Fiamma
Tricolore, Roberto Bigliardo, insieme a Guido Mussolini e Nicola Cucullo, è il
legittimo erede culturale e politico del European Social Movement
(ESM), iniziativa paneuropea, promossa, già nel lontano 1950, dal
segretario del Movimento Sociale Italiano (Augusto de Marsanich), insieme ai
rappresentanti delle destre patriottiche di Germania, Spagna, Regno Unito e
Francia. La destra sociale, infatti, è sempre stata fortemente europeista e federalista,
nel solco della migliore tradizione imperiale romana e medievale. I militanti
della destra italiana degli anni 1960-70 già sognavano e lottavano per una
giovane Europa nazione, unita, forte e armata, forza geopolitica autonoma dal
bipolarismo USA-URSS, imposto da Yalta e dalla IIGM, e terza via sociale,
economica e spirituale, alternativa al materialismo, sia comunista che
capitalista.
Roma, 11 ottobre 2018

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